Comune di Montegaldella

Villa Ragona

  

 






 
 

Girolamo Ragona, deputato della città di Vicenza, aveva commissionato al Palladio l’erezione di un Palazzo nella residenza di campagna a Ghizzole. L’architetto preparò un progetto sontuoso; tra il 1553/1555 fu eretto il nucleo portante del palazzo, cioè un quadrato con sotterranei a volto e alcune stanze. Furono preparati numerose basi e capitelli per le abbondanti colonne che dovevano sostenere la loggia davanti al palazzo ed un portico a quattro lati. Un grande camino con pietra lavorata e un portico a quattro lati a guisa di chiostro dimostravano ampiamente il genio Palladiano. Di tutto ciò però non rimane niente. Nel secolo successivo era accertato che quanto rimaneva serviva solo a uso rurale o era andato disperso, infatti, la peste causò la morte sia del Palladio sia di Girolamo. Vari studiosi ipotizzano che il Palladio si fosse limitato a fornire un progetto per rimodernare la vecchia casa dominicale o adattandolo a esigenze di rappresentanza e villeggiatura. Quello che invece si può osservare oggi, di proprietà Cecchetto, è un fabbricato in stile gotico, probabilmente la prima abitazione dei Ragona, come si può dedurre dallo stemma gentilizio posto all’interno del timpano della facciata. La facciata però è attribuibile all’Architetto Ottone Calderari.